Ecco le squadre 2019-2020 dello sci alpino. Domani al lavoro a Predazzo. Poi Saas-Fee

Ecco la composizione delle squadre regionali dello sci alpino per la stagione 2019-2020.

Squadra A femminile: Elena Dal Vecchio, Federica Lani, Gaia Palamara, Anna Rech, Valentina Savorgnani, Francesca Trentin, Aurora Zavatarelli.

Squadra B femminile: Beatrice Costato, Virginia Favaro, Simona Lani, Sara Parenzan Rupena, Ambra Pomarè, Giulia Maria Trentin, Gaia Viel, Giorgia Vielmo. Non sono state inserite in squadra le infortunate Silvia Dall’Antonia, Elisa Caregnato ed Emma Venturato: rimangono comunque monitorate in attesa del pieno recupero.

Tecnico: Paolo Boldrini

Squadra A maschile: Giorgio Baldo, Tommaso Casagrande, Thomas Dalla Libera, Gianlorenzo Di Paolo, Luca Martignago, Pietro Meggiolaro, Matteo Pizzato, Gabriele Sartori.

Squadra B maschile: Filippo Camposilvan, Federico De Michiel, Elia De Zanna, Alessandro Gandini, Lorenzo Pomarè, Riccardo Poser, Alessandro Zanni.

Tecnico: Moritz Micheluzzi

Intensa è stata l’attività dei gruppi di lavoro durante l’estate. «Nei primi tre raduni, svolti tra Stelvio, Hintertux e Stubai (Austria ndr), abbiamo affiancato il nostro lavoro a quello degli allenatori dei club dei ragazzi delle squadra A» spiegano gli allenatori responsabili delle squadre del comitato, Moritz Micheluzzi e Paolo Boldrini. «In questi raduni , al fine di affinare ulteriormente il feeling e la metodologia tra allenatori, si è discusso molto sul campo e in maniera soggettiva sul programma tecnico da svolgere, si è monitorata la situazione atletica e si è proseguito nella conoscenza dei ragazzi delle squadre B e aggregati in modo da avere un ampia conoscenza di tutto il gruppo di lavoro. A Predazzo, poi, il 23 e 24 luglio abbiamo provato una nuova esperienza tecnica sui trampolini: sono stati due giorni molto positivi, divertenti e interessanti in cui i ragazzi hanno provato e affinato tecniche di salto, di volo, e di velocità, tecniche molto utili al nostro sport. Hanno saltato nei trampolini da 20 e da 30 metri, hanno approcciato qualche salto nel trampolino da 60. Inoltre sfruttando lo scivolo dei trampolini e la rampa d’atterraggio per migliorare gli assetti in posizione  di massima velocità e scorrimento efficace. Già in questa sessione  sono stati affiancati alcuni atleti della categoria allievi». 

«Dal 31 luglio al 5 agosto siamo poi stati in Germania, alla Ski Dome di Wittenburg» proseguono Micheluzzi e Boldrini. «Qui ci siamo dedicato allo slalom, riservando ogni giorno 2 linee separate per i maschi e per le donne per due turni al giorno. In questo modo si è lavorato sia sulla quantità ma soprattutto per la qualità proponendo anche varietà addestranti e confronti giornalieri a cronometro. Domani e venerdì, 5 e 6 settembre, saremo nuovamente a Predazzo per continuare il lavoro precedentemente fatto e avviare gli atleti che non hanno partecipato al primo raduno. Si tratta di un appuntamento allargato alla categoria Children per iniziare pure con loro un lavoro di predisposizione positiva ai salti, gesto tecnico che negli ultimi anni mette un po’ in difficoltà gran parte degli atleti e atlete nelle discipline veloci essendo poco praticato, gesto che, naturalmente, è molto importante ai fini delle competizioni. Domenica 8 settembre partiremo poi per Saas Fee (Svizzera ndr) per cinque giorni di allenamento sulla pista riservata per il gigante e qualche momento per la velocità» .

«Come obiettivi, vogliamo per prima cosa proporre un lavoro più articolato, cercando nelle location le migliori situazioni allenanti e quindi cercando di creare una situazione di supporto all’ottimo lavoro fatto alla base dai club regionali» dicono ancora i due tecnici. «Naturalmente, le squadre ufficializzate prevedono l’eventuale inserimento di atleti meritevoli in una prospettiva che vuole guardare al futuro. Futuro significa anche il graduale inserimento dei Children in vista del passaggio alla categoria Giovani. Come obiettivi specifici in termini di risultati ci sono le varie classifiche del Grand prix Italia e dei Campionati italiani».

Ilario Tancon

About the author