Alba De Silvestro vince il Mezzalama

È stato un Trofeo Mezzalama rivisto nelle sue cime più leggendarie quello andato in scena ieri. Le condizioni meteo particolarmente sfavorevoli hanno infatti costretto il comitato organizzatore a modificare il tracciato togliendo i tre quattromila previsti: Castore, Lyskamm e Roccia della Scoperta. Ma proprio il cambio di percorso ha reso la competizione ancora più avvincente e impegnativa. Non si è fatta trovare impreparata Alba De Silvestro che, insieme alla francesi Axelle Mollaret e Lorna Bonnel, ha fatto propria la “maratona” bianca che si corre tra tra Breuil-Cervinia e Gressoney-La-Trinité (Aosta) dopo che nel recente passato aveva visto sfumare la vittoria per poco più di un minuto. La comeliana del Centro sportivo Esercito ha fatto propria la 22.ma edizione del Mezzalama in 5h59’43”, con ampio margine sul terzetto italiano composto da Giulia Murada, Ilaria Veronese e Mara Martini (6h42’31”) e sull’altro terzetto azzurro composto da Elena Nicolini, Bianca Balzarini e Corinna Ghirardi. 
La voglia di rivincita era tanta, e Alba non si è fatta scoraggiare dalle modifiche dell’ultimo secondo: «Due anni fa sono arrivata seconda, dopo essere stata in testa per tutta la gara. La delusione per quella vittoria mancata, aveva lasciato in me, e nelle mie compagne di squadra, una grande voglia di rivincita – racconta la ragazza di Padola – sono quindi particolarmente felice di questo risultato».
È un fiume in piena la giovane scialpinista «Siamo partite cattive, ero parte di una bella squadra in cui tutte e tre eravamo motivate a fare bene. – continua Alba – Il cambio di percorso e le cattive condizioni meteo mi hanno fatto patire prima il troppo freddo e poi un grande caldo, inoltre, anche se sapevamo di essere in vantaggio, non abbiamo mollato fino all’ultimo secondo».
Il Trofeo Mezzalama senza il Castore o il Naso del Lyskamm è ovviamente una competizione diversa: «Oggi era impensabile mantenere il tracciato originale – confessa la De Silvestro – per la nostra sicurezza e per quella di tutti gli organizzatori e volontari è stato giusto così. Anche se il mio primo pensiero, una volta appresa la notizia, è stato: più chilometri e più metri di dislivello, ancora più impegnativo».
La voglia di tornare fra due anni per bissare la vittoria sul percorso originale è forte, ma per ora Alba è felice del successo raggiunto e se lo gode. La stagione è stata particolarmente vincente e impegnativa per lei, che ha potuto arricchire il proprio palmarès con la prima medaglia d’argento nella categoria Senior ai Mondiali di scialpinismo andati in scena a marzo in Svizzera: «Gli sci penso che fino a novembre non li toccherò più!» conclude una sorridente Alba.
In campo maschile hanno vinto ancora una volta i favoriti Alpini. Per i portacolori del Centro sportivo Esercito si sono imposti per la quarta volta consecutiva. Michele Boscacci, Robert Antonioli e Matteo Eydallin hanno trionfato in 4 ore 45’30”, con record per Eydallin che per la quinta volta si è aggiudicato la spettacolare gara di sci alpinismo, uno dei “monumenti” della specialità. Partiti subito in testa, Antonioli, Boscacci ed Eydallin hanno sempre condotto la gara con un ritmo molto sostenuto a dispetto delle intemperie. Secondo posto a 2’51” per l’italiano William Boffelli in squadra con gli svizzeri Werner Martin e Martin Anthamatten. Kilian Jornet Burgada, che ha cambiato squadra per tentare l’attacco agli alpini, si è invece dovuto accontentare della terza posizione, insieme agli austriaci Jakob Hermann e Armin Hoefl, staccati di 3’51”. Ma è comunque contento: «Gli alpini sono andati forte, noi siamo felici di questo podio – dice il campione spagnolo -. Il percorso, nonostante la modifica, è stato bellissimo: complimenti all’organizzazione». Al quarto e quinto posto, rispettivamente, la squadra francese composta da Xavier Gachet, Samuel Equy e William Bon Mardion (staccati di oltre 20′) e gli italiani Henri Aymonod, Alex Oberbacher (Bogna da nia) e Pietro Lanfranchi, a oltre mezzora. 
Da segnalare come le squadre al via siano state 279, per un totale di 837 atleti, provenienti da 18 nazioni. ben settanta le formazioni che, anche a causa del tempo inclemente, non sono riuscite a superare in tempo i cancelli orari.

Approfondimenti: www.trofeomezzalama.it

Ilario Tancon

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